Una delle conseguenze dell'impressionante proliferazione tecnologica è quella di aver reso obsoleti e polverosi oggetti che hanno fatto la storia di intere generazioni.
Oggetti ancora presenti nella memoria collettiva ma definitivamente surclassati da altri più performanti. Chi non ricorda, per esempio, strumenti come floppy disk o videocassette VHS per archiviare documenti ed immagini.
Per sfidare questo travolgente processo di obsolescenza Nick Gentry, giovane artista londinese, ha pensato bene di riportarli in vita. Rianimarli. Come? Utilizzandoli per i suoi dipinti al posto della tela.
<<L'idea mi è venuta quando ho visto una mostra di Vik Muniz in Brasile – racconta Gentry – mi colpì una gigantesca mappa del mondo fatta unicamente con vecchi pezzi di computer. In quel momento ho pensato ai floppy disk e all'importanza che hanno avuto nella creazione del mondo digitale che stiamo vivendo>>. L'artista è abilissimo nel creare intensi giochi di superficie e colori fra le parti in metallo, quelle in plastica e in carta.
Di grande suggestione l'utilizzo del cerchio di metallo al centro dei floppy che Gentry trasforma in occhi umani, così come la scelta di lasciar trapelare le originarie scritte a mano sulle etichette: <<Mi piace il fatto che tutte le informazioni siano ancora lì in uno stato inattivo, come un fossile digitale>>.
Per alimentare i suoi lavori si affida alle donazioni del popolo della Rete. Dal suo sito ufficiale infatti chiede a chiunque è in possesso di vecchi floppy di spedirli al suo studio a Londra.
<<Penso che alla gente faccia piacere sentirsi parte di questo processo creativo>>. E aggiunge:<<Del resto è meglio che finiscano in una galleria d'arte che in una discarica>>.